Bismarck, una sua foto con l'elmetto

Una nuova Europa

nella seconda metà dell'Ottocento

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La nuova Europa

Mentre lo sviluppo economico procede implacabile e impetuoso, con la Seconda Rivoluzione industriale, lo sviluppo verso l'attuazione degli ideali di nazionalità e di democraticità è meno lineare: è solo attraverso delle guerre che Germania e Italia riescono a unificarsi. E la strada verso la democrazia si rivela, almeno sul continente (in Inghilterra il cammino fu più appianato), irta di ostacoli e di resistenze.

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  • La Gran Bretagna nel XIX secolo, uno sviluppo impetuoso, ma senza strappi: La Gran Bretagna conosce nel XIX uno sviluppo progressivo verso una sempre maggior democraticità del sistema politico, senza gli strappi e le polarizzazioni che caratterizzarono la Francia
  • La Francia nel 2° Ottocento, dal Secondo Impero alla Terza Repubblica: la Francia dopo il 1848 conosce dapprima il Secondo Impero, con Napoleone III, poi, dopo il 1870, la Terza Repubblica
  • La unificazione tedesca, la forza della forza: la Germania si è unificata negli anni '60 del XIX secolo, in modo rapido e violento; qui ne tracciamo le grandi linee
  • La Germania unificata, da Bismarck al Neue Kurs: Raggiunto l'obbiettivo dell'unità della Germania sotto l'egida prussiana, Bismarck cerca di consolidare l'esistente equilibrio europeo, ma non tutto fila liscio
  • Una crescente democrazia, L'Europa sempre più democratica: il progressivo affermarsi, nell'Ottocento, della democrazia
  • La societa' di massa, l'avvento di un nuovo soggetto collettivo: Con la seconda rivoluzione industriale e lo sviluppo delle città viene affermandosi la società di massa: nelle fabbriche, nelle scuole, nell'esercito, nella vita associata
  • La 2a rivoluzione industriale, il potere sulla natura cresce: scheda sulla seconda rivoluzione industriale, che vide uno stretto rapporto tra scienza r tecnologia, un notevole aumento della produzione, la globalizzazione del mercato e crisi di sovrapproduzione, a cui si tentò di rispondere con interventi statali, concentrazioni e imperialismo