Origene
una fedeltà appassionata
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Francesco Bertoldi
👤 Cenni sulla vita
Vissuto tra il 185 e il 254 ca, Origene è l'esponente più importante della scuola di Alessandria. Desideroso di aderire fedelmente al dogma, anche se sostenne marginalmente qualche idea che poi sarebbe stata condannata, morì in seguito alla torture subite sotto la persecuazione di Decio, per non aver rinnegato la fede cristiana; fu scrittore fecondissimo (secondo S.Gerolamo scrisse 800 opere), ricordiamo tra le sue opere con maggiore valenza filosofica
📔 Opere principali di Origene
| titolo originale | titolo ital. (o edizione) | anno |
| Περὶ Ἀρχῶν | I principi | [data incerta] |
| Omelie su Ezechiele | [data incerta] | |
| Κατὰ Κέλσου | Contro Celso | [data incerta] |
| Εἰς μαρτύριον προτρεπτικός | Esortazione al martirio | [data incerta] |
| Περὶ εὐχῆς | Sulla preghiera | [data incerta] |
la Sacra Scrittura
La sua riflessione si incentra sopratutto attorno al Testo Sacro, la Bibbia, su cui scrisse una serie di Scolii (chiarimenti di passi difficili), di Omelie e di Commenti.
Origene in effetti fu maestro nell'esegesi simbolica, in qualche modo ne fu il fondatore.
Ci rapportiamo a Cristo mediante il suo corpo eucaristico e il suo corpo biblico; quest'ultimo è bidimensionato: come in Cristo esiste una natura umana e una divina, così nella Scrittura un senso letterale (corrispondente alla natura umana) e dei sensi spirituali, (corrispondenti alla Sua natura divina), ossia il senso
- allegorico
- morale
- anagogico
Si parte dal senso letterale, come si parte dalla umanità di Cristo, come si parte dalla realtà materiale-naturale, ma si deve giungere oltre, al senso, anzi ai sensi simbolici, come si deve riconoscere nell'Uomo Gesù il Figlio di Dio, e come nelle cose materiali possiamo vedere dei simboli dell'invisibile. Il pensiero medioevale avrebbe utilizzato per secoli tale schema, che è importante anche a livello filosofico, perché
- indica che il senso letterale è importante, ma non esaustivo: dunque Origene bandisce, almeno in linea di principio, quel letteralismo, che può facilmente scivolare verso il fondamentalismo e contribuisce a istituire nella cultura cristiana un sano rapporto tra fede e ragione; il testo sacro cristiano non è qualcosa da memorizzare e applicare, come altri testi sacri, ma interpella l'umana intelligenza (certo, aiutata dalla fede): deve essere interpretato;
- che il senso letterale sia importante, ma non esaustivo implica anche che la realtà materiale non sia negata, né vista come cattiva, ma sia da cogliere in un senso ulteriore, più profondo: la verità profonda della materia è nello spirito, le cose cioè sono dei simboli;
idee marginalmente eterodosse
Pur proclamandosi desideroso di seguire fedelmente Cristo e la Chiesa, cosa che testimoniò subendo le citate torture pur di non apostatare, Origene si trovò a sostenere tesi che in seguito la Chiesa avrebbe condannato.
Tra queste ricordiamo una certa inclinazione al subordinazionismo, per cui il Figlio sarebbe, non per natura, ma per funzione, in qualche modo inferiore, subordinato, al Padre. Nel tendenziale subordinazionismo di Origene si può vedere più un suo debito verso un platonismo non ancora ben elaborato in prospettiva cristiana, che una volontà criptoariana.
L'altra importante tesi che si sarebbe rivelata eterodossa, quella sull'apocatastasi venne formulata quando la Chiesa non aveva ancora definito dogmaticamente tale questione. In base a tale tesi Origene ipotizzava che alla fine anche il diavolo si sarebbe salvato e l'inferno perciò avrebbe avuto un termine, oltre il quale tutto sarebbe stato riassorbito in Dio.
📚 Bibliografia essenziale
Olivier Clément, Sources - Les mystiques chrétiens des origines, Paris 1982, tr.it. Alle fonti con i Padri, Città nuova, Roma 1987 (o
).
Henri De Lubac, Histoire et Esprit, Paris 1950, tr.it. Storia e spirito, Jaca Book, Milano 1985 (o
).
Hans Urs von Balthasar, Parole et mysthére chez Origène, Paris 1957, tr.it. Origene: il mondo, Cristo e la Chiesa, Jaca Book, Milano 1972 (o
).