
la Rivoluzione francese
obiettivi solo parzialmente buoni
Table of Contents
Che cosa è stata la Rivoluzione
a livello politico-sociale
La Rivoluzione Francese, da un punto di vista istituzionale è stata essenzialmente un tentativo di democratizzazione della vita politica francese (abbattimento dell'assolutismo e partecipazione popolare alla gestione del potere).
In termini sociologici ciò ha significato, semplificando molto, un brusco avvicendamento al potere di una classe sociale nel quale, semplificando ancora di più, predominava, per usare una categoria marxista, che richiederebbe non poche precisazioni, “la borghesia”il “Terzo Stato”, ad altre, i “ceti privilegiati” (la nobiltà e “il clero”).
a livello culturale-ideologico
Rivoluzione e Cristianesimo:
un tragico malinteso
Qui bisogna distinguere tra varie componenti della Rivoluzione, che non è stata qualcosa di monolitico: in estrema sintesi la componente più moderata (come i Foglianti e i Girondini) avrebbe potuto fermarsi a una riforma istituzionale compatibile con il rispetto della libertà religiosa e con il Cristianesimo. La componente più estremista, invece (per brevità: i Giacobini) coltivò un progetto in qualche modo totalizzante di completa riplasmazione della società (si veda la pretesa di rivoluzionarie anche il calendario), un progetto incompatibile con il Cristianesimo e ad esso alternativo.
Non si può escludere che a spingere verso l’estremismo anti-cristiano abbia contribuito anche qualche colpa della Chiesa. Resta però che la Rivoluzione Francese è stata anche, in alcune sue componenti, un tentativo di sostituire il Cristianesimo come riferimento culturale della vita pubblica, con una nuova visione totalizzante della realtà, che poneva al centro una soggettività umana concepita in termini di antropocentrismo razionalistico. Questo spiega perché, durante la Rivoluzione, ci sia stata una grande ondata persecutoria anticristiana, quale non accadeva dai tempi di Diocleziano. E una visione che impedisca all'uomo di essere libero deve essere combattuta.
Ma resta non meno vero tuttavia, che, se aveva ragione Giovanni Paolo II (ad esempio nell’Omelia a Le Bourget, presso Parigi, il 1 giugno 1980), a rivendicare come eredità cristiana i valori-base della Rivoluzione, libertà, eguaglianza e fraternità, si può parlare di malinteso tra i valori più veri della Rivoluzione e la Chiesa.
per proseguire su la Rivoluzione francese
📚 Bibliografia essenziale
AA.VV.,
Storia d'Italia e d'Europa (vol.5: Dall'Ancien Régimne all'epoca napoleonica) (), Milano 1981.
AA.VV.,
Dizionario critico della Rivoluzione Francese (), Paris 19881, 20072.
AA.VV.,
La rivoluzione francese: fu vera gloria? (), Milano 1989.
- AA.VV.,
Le livre noir de la Révolution française (
), Paris 2008.
- Albert Savine e François Bournand,
Robespierre (
), 2009.
- Pierre Chaunu,
Le grand déclassement - A propos d'une commémoration (
), Paris 1989.
- Zeffiro Ciuffoletti,
Retorica del complotto (
), Milano 1993.
- Joseph De Maistre,
Considerazioni sulla Francia (
), 1796.
- Jacques Godechot,
La Rivoluzione francese. Cronologia commentata 1787-1799 (
), Paris 1988.
- Reynald Secher,
Il genocidio vandeano (
), .
Gertrud Von Le Fort,
L'ultima al patibolo (). e La figlia di Farinata - La moglie di Pilato, Milano 1993.
🎬 Filmografìa
Films collegati al tema sono, tra gli altri:
-
, Le dialogue des Carmélites, (tr.it. I dialoghi delle Carmelitane),
(
) 1960 (Una giovane di nobile famiglia si fa suora, ma ha un carattere debole e pavido. Allo scoppio della rivoluzione francese, attraversata da livore anticlericale, fugge e torna dai genitori. Ma quando apprende che le altre sorelle sono state condannate a morte, trova finalmente il coraggio di affrontare il patibolo assieme a loro.).
-
Michel Drach, Les compagnons de Jehu, (tr.it. I Banditi del Re),
(
) 1966.
-
Andrzej Wajda, Danton(
) 1983 (E' il miglior film sulla Rivoluzione francese, e sottolinea la differenza tra il rivoluzionario “dal volto umano”, Danton (impersonato da Depardieu), e quello astrattamente ideologico, Robespierre.).
-
Robert Georgio Enrico, La révolution française, (tr.it. La rivoluzione francese),
(
) 1989.
🎼 Multimedia
- Si veda la Marsigliese
- Bella è anche la sinfonia n. 85 di Haydn (1786), detta La Reine (La regina, cioè Maria Antonietta, che l'amava molto); l'attacco del primo movimento, ad esempio, esprime una struggente malinconia: presentimento, forse, al di là della consapevolezza che la Regina potesse averne, dell'imminente fine di un mondo.
📖 Testi on-line
documenti della Rivoluzione
approfondimenti
la repressione della Vandea
interpretazioni
🤔 Quick test
Le cause della Rivoluzione
Luigi XVI
la guerra all'Austria
Nella fase estremista