il seminarista Rolando Rivi, ucciso a 14 da partigiani comunisti

Ombre sulla Resistenza “rossa”

pagine ingloriose di una lotta “totale”

icona per espandere il menu interno
Table of Contents

Certamente il clima durante la guerra civile in Italia, tra il '43 e il '45 era surriscaldato: i nazifascisti non erano certo dei campioni di umanità. Tuttavia risulta che solo tra i partigiani di orientamento comunista si verificarono episodi di efferatezza e di inutile crudeltà.

Tra i casi più eclatanti si possono ricordare i diversi sacerdoti, che, senza essere coinvolti in alcun modo con il nazifascismo, vennero assassinati (senza alcuna forma di processo, oltretutto).

Il caso forse più straziante fu quello di Rolando Rivi, ucciso a 14 anni, in quanto seminarista (quindi futuro sacerdote). Un altro caso fu quello di don Francesco Venturelli.

Ma gli episodi di ingiustificata crudeltà non riguardarono solo sacerdoti: tra gli altri anche i coniugi Mathieu, genitori del filosofo (cattolico e non fascista) Vittorio Mathieu furono vittime delle violenza di alcuni partigiani comunisti.