L'aborto: radici filosofiche

l'uomo come pura materia'

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🍹 Introduzione

Le motivazioni filosofiche che giustificano l'aborto sono almeno due: il materialismo e la negazione del concetto di differenza qualitativa.

il materialismo

Per il materialismo l'uomo non è immagine e somiglianza di Dio, ma è solo una non sto attaccando un evoluzionismo sanamente inteso, scientifico, ma solo un darwinismo filosofico, che pensa che tutto l'uomo derivi dalla scimmiascimmia evoluta, o comunque un aggregato di materia. A cui non può essere attribuita non solo alcuna dignità infinita, ma nemmeno una dignità finita, finché non è in grado di esercitare atti che lo rendano riconoscibile come essere umano.

Quindi un embrione, in un'ottica materialistica, non è (ancora) un essere umano, ma è un aggregato di materia, che sta diventando un essere umano.

il meccanicismo

Per il se ne può vedere la nascita, in epoca moderna, in Cartesiomeccanicismo non esistono salti qualitativi, differenze qualitative: esiste solo della quantità, per cui forme superiori di vita non segnano alcun salto qualitativo, ma solo una “complessificazione” (quantitativa) della materia.

Ne segue, per quanto riguarda l'inizio vita umana, che non c'è un salto di qualità in un dato istante, per cui prima di esso non c'è essere umano e dopo di esso sì, ma c'è una gradualità continua, senza interruzioni, senza soluzione di continuità. L'embrione appena concepito, in tale ottica, non è un essere umano, né lo diventa in un istante ben preciso, ma lo diventa a poco a poco. Gradatamente.

Come si può capire queste due radici si richiamano e si sostengono reciprocamente.

insostenibilità di tali radici

Si può vedere la sezione filosofica di Cultura nuova, per argomenti contro il materialismo e il meccanicismo.