la Chiesa e l'unità italiana
un problematico malinteso
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Francesco Bertoldi
🍹 Introduzione
la Chiesa, o meglio il Papato ha svolto una funzione di pura opposizione all’unificazione italiana? Senza negare che il papato nell’800, soprattutto dopo il ’48, si oppose al processo risorgimentale a guida sabauda, non va dimenticato che in precedenza la Chiesa aveva dato un suo importante, forse decisivo, contributo alla custodia della identità italiana
una questione complessa
Su questo tema Vittorio Messori ha sostenuto che la Chiesa, in particolare il Papato, ha da un lato cercato di custodire una identità italiana a livello di società, ma d'altro lato ha a lungo ostacolato la formazione di uno Stato italiano unitario.
favorevole all’identità nazionale
A riprova della prima affermazione stanno gli interventi papali sia contro la germanizzazione del Nord Italia, ad esempio allorché il Papa si schierò con i Comuni italiani contro il Barbarossa, sia contro l'arabizzazione del Sud Italia, allorché favorì l'opera unificatrice e anti-araba dei Normanni nel Meridione.
... ma non alla unificazione statale
Quanto alla seconda affermazione, non occorrono particolari prove, perché è un dato largamente ammesso dagli studiosi: furono i Papi a impedire ai Longobardi di unificare l'Italia, chiamando in soccorso contro di loro Carlo Magno, e da allora il Papato ha ritenuto essenziale per svolgere con libertà il proprio compito di guida della cristianità, garantirsi una indipendenza anche politica, per cui il papa non fosse suddito di alcun sovrano, ma fosse sovrano anche temporale.
In questo senso, se il papato ha avuto un grande merito nel preservare una identità nazionale italiana a livello pre-statale, è stato invece di ostacolo a livello statale.
Pio IX e il Risorgimento
Nell’Ottocento, in particolare sotto il pontificato di Pio IX, è creato creato un circolo vizioso, che solo per qualche tempo egli, appena eletto, sembrò spezzare, tra reciproche diffidenze:
i patrioti vedevano nel Papato, e magari nella stessa Chiesa, un ostacolo, e quindi, poco o tanto un nemico, da indebolire il più possibile, e a sua volta il Papato, e Rosmini, ad esempio, ma anche Manzoni se ne discostavano, non vedendo nella fine del potere temporale un male, ma anzi una occasione di purificazione della Chiesal'ala più conservatrice della Chiesa, traeva, da tali sentimenti anticlericali, motivo per abbarbicarsi ancora di più all'idea che uno Stato pontificio fosse l'unica garanzia di non essere sopraffatto da uno Stato ostile.
Non si può comunque dimenticare che, nei primi momenti del suo pontificato, Pio IX, che era animato da sinceri sentimenti patriottici, si mosse effettivamente nella direzione di una indipendenza italiana dal giogo austriaco.
Se cambiò poi linea, fu anche perché “scottato” dagli eccessi anticlericali che si manifestarono ad esempio in occasione della sua cacciata da Roma con la instaurazione della Repubblica romana, ad opera soprattutto di Mazzini.
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La posizione della Chiesa sull'unificazione