Filosofia in sintesi

introduzione generale alla filosofia

icona per espandere il menu interno
Table of Contents

Queste pagine vogliono essere semplicemente una introduzione divulgativa ad alcune tra le più essenziali tematiche della filosofia.

il bivio fondamentale

Ci sono due modi fondamentali di porsi davanti alla realtà, e quindi davanti al problema filosofico: uno che accetta, con realismo, il dato che la realtà esiste come non creata da me, l'altro che pretende, astrattamente, di convocare la realtà al tribunale del proprio preconcetto. Lo cerchiamo di sintetizzare nello schema seguente.

nota bene

La parola dipendenza suscita pressoché inevitabilmente in noi un senso di ribellione: non vogliamo servire, ma essere liberi. Si tratta di capire in che senso dipendere, ossia “servire” debba essere inteso. Per brevità potremmo dire che dipendere equivale a relazionarsi, o meglio relazionarsi alla realtà. “Dipendere”, o “servire” (nel senso giusto dei termini) si risolvono esaurientemente in “relazionarsi alla realtà”.

Noi siamo fatti per relazionarci: questa è la nostra natura, una natura che non abbiamo scelto noi. Nessuno infatti può dire: “io mi sono creato”. Solo se uno potesse dire quello, uno potrebbe anche dire “mi dò la natura che voglio io”. Ma la realtà è che noi siamo dati. Siamo dati a noi stessi. Non abbiamo scelto noi se esistere o meno. E non abbiamo perciò scelto noi quale natura avere. Esistiamo infatti come qualcosa che ha una natura, una struttura, delle caratteristiche che non sta a noi accendere o spegnere, o modellare come della plastilina. In particolare abbiamo degli indicatori affettivi: la tristezza o la letizia, la pace o l'inquietudine, che non sta a noi manipolare arbitrariamente. Quindi, ci conviene accettare il dato che siamo.

Ed esplorare fino in fondo l'ipotesi che il dato che noi siamo, e la realtà tutta, sia una promessa buona. La promessa di una realizzazione piena e totale. Di una felicità piena e totale.

📂 In questa sezioneIn this section

  • Perché la filosofia, oltre la scienza: la scienza no basta a risolvere tutti i problemi che la mente umana si pone, in particolare il problema del male e quella morte, come pure la questione del senso della vita
  • Le parti della filosofia, Suddivisione della filosofia: quella qui proposta non è l'unica suddivisione della filosofia in parti, ma è quella che rispecchia meglio l'apertura della ragione alla realtà e quindi la possibilità di un sapere sulla realtà che non sia mera riflessione sui dati della scienza, come pensa il positivismo, in tutte le sue varianti
  • Le “correnti” fondamentali, gli indirizzi ricorrenti nella storia della filosofia : sono schematicamente raggruppabili in tre: materialismo, realismo e idealismo, ovviamente poi con numerosissime variabili e diverse sfumature
  • La metafisica, la regina contrastata della filosofia: per Aristotele e una lunga tradizione essa è il vertice e il fulcro della filosofia; per molte filosofie essa non ha nemmeno il diritto di esistere
  • Cosmologia filosofica, quale consistenza ha il cosmo?: non è solo la scienza a interessarsi di cosa è la realtà materiale, ma anche la filosofia
  • Antropologia filosofica, Puri animali? Spiriti in un carcere?: come per il cosmo, anche per l'uomo la scienza non è ritenuta da tutti l'unico sapere valido: esiste anche uno sguardo filosofico all'uomo, l'unico a pretendere di poter dire qualcosa sulla realtà, in noi, di un livello irriducibile alla materia
  • Etica filosofica, a quali criteri attenersi e a che cosa tendere: che cosa è il bene? Possiamo raggiungere la felicità? In che cosa consiste?
  • Filosofia politica, quale assetto per la convivenza umana: un altro problema che la scienza non può risolvere esaurientemente: che cosa è la giustizia? Come va impostata la convivenza collettiva affinché sia fatta salva la giustizia? Qual è la forme migliore di Stato?
  • La conoscenza, che cosa possiamo conoscere: la gnoseologia o teoria della conoscenza riflette sulla portata e i limiti della conoscenza umana. Qui ne vediamo un sommarro abbozzo.