Erasmo

vita (1466/1536)

libri

opere principali di Erasmo

titolo originale titolo tradotto anno
Adagiorum collectaneaRaccolta di proverbi1500 (/36)
Enchiridion militis christianiLa formazione cristiana dell'uomo1502
Encomium moriaeElogio della pazzia1511
De ratione studii L'ordine dello studio1511
Institutio principis christianiL'educazione del principe cristiano1516
Novum Instrumentum[edizione critica del testo greco del Nuovo Testamento]1516
Querela pacisIl lamento della pace1517
ColloquiaColloqui1518
Diatriba de libero arbitrioDisputa sul libero arbitrio1524
De contemptu mundiIl disprezzo del mondo[giovanile]

intento di fondo

Erasmo propugnò un ritorno al Cristianesimo delle origini, grazie a un superamento della teologia aridamente scolastica e una riscoperta della Scrittura e dei Padri della Chiesa come pure grazie a un superamento del fasto e della corruzione della Chiesa del suo tempo per recuperare la semplicità delle prime comunità cristiane. Questo è ciò che egli chiamava philosophia Christi.

Tuttavia egli non approvò la ribellione alla Chiesa operata da Lutero (con cui polemizzò sulla questione del libero arbitrio) e dai protestanti, cercando il più possibile la pace religiosa tra cattolici e protestanti (in questo senso non approvò neanche la condanna di Lutero da parte della Chiesa cattolica).

note rapide sull'Elogio della Follia

Nell'Elogio della pazzia

/ infra-razionale ("che giace sotto lo spirito": "il vitale, il passionale, irrazionale dell'amore e dell'amicizia", p. 152)
in nome della pazzia  
\ sopra-razionale ("il senza-perché, il senza ragione, ciò che è collegato al gioco e alla grazia", p.152)

Notiamo tra l'altro che per lui la personificazione della (saggia) follia fu il suo amico Thomas More (sul cui cognome egli scherzava: "moro" da "morìa", che in greco significa pazzia), prima che la drammatica fine di Moro confermasse tale paradossale identificazione tra saggezza e follia, saggia fedeltà alla vera Chiesa che però lo portò a ribellarsi, in qualche modo follemente, al Re.

note rapide sul De querela pacis

Difese un ideale di pace (Querela pacis, 1517) e stigmatizzò la guerra come tragedia.
La pace è possibile (contro un fatalismo della guerra), ed Erasmo rivolse appelli a sovrani e prelati, a teologi e a semplici credenti, perché si adoperassero con ogni mezzo per scongiurare la guerra; occorre a tal fine rimuoverne le cause, che Erasmo individua in passioni, invidie, risentimenti, avidità.

Per un giudizio

😃 Giusta la riscoperta della Scrittura, trascurata dalla Scolastica... 😧 ...letta peraltro con una certa indulgenza all'eleganza erudita, incline all'estetizzazione
😃 Giusto l'anelito alla pace... 😧 ... pur stando "dalla parte giusta" (contro Lutero, con la Chiesa cattolica), Erasmo smorzò il suo giudizio in una ovattata volontà di mediazione, senza il nerbo necessario.

citiamo da von Balthasar: peccato solo che alla fine Erasmo commetta “la follia di evadere dalla follia” (..) con un volo platonico nel puro spirituale (in Gloria 5p.155)

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