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la rivoluzione americana

la situazione anteriore

gli inizi

La colonizzazione inglese in America del Nord data dagli inizi del ’600:

All'inizio vi fu un rapporto amichevole con le tribù di nativi, che favorì l'espansione della presenza coloniale, ma ben presto sorsero contrasti sul possesso delle terre. Soprattutto al Nord fu importante l'afflusso di dissidenti religiosi provenienti non solo dall'Inghilterra ma anche da altri paesi europei.

Le tredici colonie

Alla fine della guerra dei Sette anni, le colonie britanniche si estendevano dalla Nuova Scozia (Canada) alla Florida, delimitate a ovest dagli Appalachi. Si possono distinguere tre gruppi di colonie.

Nelle quattro colonie settentrionali, dette nell'insieme Nuova Inghilterra, Massachusetts, New Hampshire, Rhode Island, Connecticut vi era stato un massiccio afflusso di dissidenti religiosi, che fuggivano dall'egemonia anglicana imperante in Inghilterra; la proprietà era generalmente diffusa in piccola e media; il clima, simile a quello dell’Europa nord-occidentale, aveva consentito la coltivazione dei cereali. Nei centri urbani della costa, come Boston, fiorì, grazie anche alla abbondante disponibilità di legname, l’industria cantieristica.

Nelle quattro colonie del Centro, New York, New Jersey, Pennsylvania e Delaware, la situazione economica era simile a quella della Nuova Inghilterra, ma con più forti squilibri sociali e una diversa struttura della proprietà terriera: soprattutto nello Stato di New York dominavano infatti i grandi latifondisti.

Nelle cinque colonie del Sud – Virginia, Maryland, Carolina del Nord e del Sud, Georgia - tutta l’economia era incentrata sulle piantagioni (tabacco, riso e, più tardi, cotone), si fondava principalmente sulla grande proprietà e si reggeva sul lavoro degli schiavi di origine africana. Ma era anche diffusa la piccola e media proprietà terriera che si avvaleva anch’essa della manodopera degli schiavi neri. Dal punto di vista religioso le colonie del Sud non avevano visto l'afflusso di dissidenti religiosi in esilio dalla Madre patria, con la quale perciò il rapporto era più stretto e cordiale.

organismi di governo

Dal punto di vista politico-amministrativo le colonie erano amministrate da un governatore di nomina regia, affiancato da un Consiglio, pure di nomina regia, ma esistevano poi anche della Assemblee legislative elette dai cittadini a suffragio che pur non essendo ancora universale, vedeva un significativo allargamento della base elettorale (nella Nuova Inghilterra poteva votare il 70% dei maschi adulti). Progressivamente tali assemblee aumentarono il loro potere nei confronti del governatore.

Esistevano poi forme di autogoverno delle comunità locali, che si erano ritagliate autonomie davvero importanti.

la lotta per l'indipendenza

cause

La volontà di rompere con la madrepatria fu più forte nelle colonie del Nord, in cui pesava il contrasto religioso, ma determinante fu, per tutti, il motivo fiscale-economico.

Dopo la Guerra dei 7 anni, che aveva visto la vittoria inglese sulla Francia, era venuta meno nelle colonie la paura per l'accerchiamento francese (da nord-ovest e da sud-ovest), gran parte del Canada era ormai diventato britannico. Questo rendeva la protezione inglese meno necessaria.

La causa prossima della guerra con la Gran Bretagna poi fu, dicevamo, di carattere fiscale-economica: tasse eccessive gravanti sui coloni americani, i quali arrivarono a formulare il principio no taxation without representation, per cui delle tasse potevano essere legittimamente imposte solo da un organismo parlamentare che rappresentasse i cittadini tassati, laddove i coloni non potevano votare per eleggere la Camera dei Comuni britannica.

la dichiarazione di indipendenza

Erano visti come imposizioni odiose i dazi doganali sulle merci importate nelle colonie, la tassa di bollo sugli atti ufficiali, fono a giungere al monopolie della vendita del thé nelle collonie, assegnato alla britannica Compagnia delle Indie.

Proprio in rapporto a quest'ultima disposizione avvenne il primo importante atto di rivellione, nel 1773 nel porto di Boston degli insorti travestiti da indiani, rovesciarono in mare il carico di thé di alcune navi della Compagnia delle Indie.

principali eventi

Da notare l'atteggiamento di Spagna e Francia, che a guerra iniziata, diedero il loro appoggio agli insorti, in funzione anti-inglese.

gli Stati Uniti d'America

la Costituzione

Le tredici colonie, divenute indipendenti si diedero una Costituzione federale: ognuno degli stati componenti conservava parecchie autonomie e, almeno sulla carta, il diritto di secessione.

Si stabilì che il parlamento fosse bicamerale:

Per bilanciare il federalismo che poteva rischiare di essere troppo centrifugo, si puntò sul presidenzialismo: il Presidente degli USA è eletto da tutti i cittadini, dura in carica 4 anni (rieleggibile una sola volta) ed è capo del governo, con poteri abbastanza estesi.

Il potere giudiziario, indipendente da quello politico, fa però capo a una Corte Suprema, nominata dal Presidente col consenso del Senato.

la vita politica

Grazie al sistema elettorale uninominale negli Stati Uniti si sono formati due grandi partiti, che si legittimano reciprocamente e si alternano al governo, centrale e locale.

solidarietà ai cristiani perseguitati

Asia Bibi, una donna pakistana, rischia la condanna a morte per non essersi convertita all'Islam:
informazioni su Asia News.

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