esposizione
opere
| Discours sur le sciences et sur les arts | Discorso sulle scienze e sulle arti | 1750 |
| Le Devin du Village | L'indovino del villaggio | 1752 |
| Discours sur l'origine et les fondements de l'inégalité parmi les hommes | Discorso sull'origine e i fondamenti della diseguaglianza tra gli uomini | 1755 |
| La Nouvelle Héloïse | La nuova Eloisa | 1761 |
| Contrat social | Contratto Sociale | 1762 |
| Emile | Emilio | 1762 |
| Lettres écrites de la montagne | Lettere dalla montagna | 1763-4 |
| Confessions | Confessioni | 1771 |
pensiero
- dal punto di vista antropologico compie la parabola dell'oblio del peccato originale: l'uomo può credersi naturalmente buono, è come una statua d'oro solo ricoperta di fanghiglia (i detriti della civiltà = qualcosa di esterno a lui):
- non ha perciò bisogno di alcuna redenzione, di alcuna grazia che lo risani;
- può abbandonarsi senza riflessione alla sua "istintività" (concetto tutt'altro che chiaro e pacifico)
- dal punto di vista politico: egli è il primo a teorizzare il totalitarismo (si veda in proposito Marx e il comunismo):
- non esiste un bene e un male oggettivo, una giustizia oggettiva, e la socialità non è un dato naturale: è l'uomo a deciderne;
- dunque l'uomo può plasmare a proprio arbitrio la convivenza umana, divenuta ormai irrinunciabile (improponibile essendo un ritorno allo stato di natura originario, in cui l'uomo viveva solitario);
- la decisione di come impostare la convivenza spetta al popolo (teoria della sovranità popolare: il «popolo», e non Dio creatore, stabilisce che cosa siano il bene e il male);
- di fatto però una democrazia reale può attuarsi solo in piccole cittàstato (democrazia diretta): è possibile prevedere in altre situazioni che un gruppo ristretto di persone (anticipo dell'idea leninista di partito-guida) prende in mano il potere, per il bene del popolo, anche contro il volere della maggioranza
per un giudizio
Gravi sono le responsabilità di Rousseau (si veda l'ottimo: Maritain J., Tre riformatori, cit. sotto):
- egli ha dato un impulso all'idea, falsante, di "spontaneità", di "istintività" come abbandono a un flusso immediato di voglie, di fantasie, di progetti non vagliati alla luce di una ragione concepita come apertura alla realtà totale.
L'uomo come lo immagina Rousseau è così ridotto, qualitativamente, a una sorta di vegetale, senza nerbo e senza senso di responsabilità; - deletaria la sua idea di totalitarismo, e foriera di catastrofi costate al genere umano milioni di morti (vedi alla voce comunismo, fascismo, nazismo ; senza dimenticare le sue responsabilità per l'influsso sulla rivoluzione francese, in particolare sulla componente giacobino-montagnarda.
testi
- Per Les rêveries du promeneur solitaire (in lingua originale, zippato, 45 Kb) si veda su E-texts
Bibliografia essenziale
- Maritain J., Tre riformatori, tr. it. Morcelliana, Brescia, p. III .
