I sofisti (Protagora, Gorgia, Ippia e altri) sostengono una concezione riassumibile così:
Si può cercare tanto una causa intrateoretica quanto una extrateoretica al sorgere della sofistica.
a) dal punto di vista intrateoretico la Sofistica è stata vista come la reazione alla pretesa parmenidea di una conoscenza esaustiva (Vanni Rovighi), e come reazione alle contraddizioni in cui era sembrata incagliarsi la filosofia dopo Parmenide e Eraclito, dividendosi in tesi tra loro inconciliabili (in particolare nelle teorie dei pluralisti delsecolo). In altri termini la Sofistica avrebbe ragionato un pò come Kant, pretendendo prendere atto di una irrisolvibile contrapposizione nella speculazione metafisica precedente. Quello che di vero c'è in queste tesi, come accenniamo nella sintesi di storia della filosofia, è che i problemi a cui era ormai giunta la speculazione greca non potevano essere affrontati rimanendo sul piano del puro mondo sensibile: ma ci sarebbero voluti Socrate e Platone per aprire tale nuova via.
b) da un punto di vista extrafilosofico la Sofista può essere vista come il riflesso dell'evoluzione della civiltà greca contemporanea, in cui si stava affermando un individualismo antropocentrico tendenzialmente antireligioso e anticomunitario.
Oltre alle sue opere, per conoscere il suo pensiero possiamo avvalerci di fonti quali:
In lui troviamo la radicale negazione dell'essere, che si scandisce in tre gradi:
"Gorgia fu il primo a dare forza espressiva e fondamento tecnico all'aspetto retorico della paidèia, e fece uso di tropi, metafore, allegorie" e altre figure retoriche come appare dallo schema seguente:
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Ipallage |
scambia la normale relazione tra due termini |
la mani avide del vecchio (invece che le mani del vecchio avido) |
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Catacresi |
uso di una parola in senso diverso da quello usuale |
(il collo di una bottiglia) |
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Iperbato |
inversione dell’ordine naturale delle parole |
questa bella d’erbe famiglia e d’animali (?) |
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Anadiplosi |
ripresa (dopo un punto) |
questi monti. Monti che mai più vedrò |
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Epanalessi |
ripresa (dopo una virgola) |
vincere, vincere bisogna |
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Apostrofe |
rivolgersi con enfasi a persone o a realtà personificate |
Ahi serva Italia di dolore ostello! |
"Gli ammiratori di Gorgia erano illustri e numerosi: innanzi tutto i Greci di Tessaglia, presso i quali dire "fare il retore" si diceva "gorgiare"; poi tutti i Greci, dinanzi ai quali, in Olimpia, Gorgia, dalla base del tempio, pronunziò un discorso contro i barbari. Si dice che anche Aspasia di Mileto abbia raffinato la lingua di Pericle secondo la maniera di Gorgia: Crizia e Tucidide non ignorano di aver desunto da lui stile grandioso e grave [... ]. L'uso di frasi staccate, gli inizi improvvisi, propri dei discorsi di Gorgia, ebbero gran diffusione presso gli scrittori, ma soprattutto nell'ambito dei poeti epici. [... ]
Diceva Gorgia che si deve distruggere la serietà degli avversari con il riso, e il riso con la serietà: e diceva cosa esatta."(D82 A35)
Non si può approvare la filosofia dei sofisti, che nega la verità, cioè la cosa più importante per bene impostare la vita umana.
Tolta la verità all'uomo non resta che la disperante ricerca del proprio meschino e incerto interesse individuale, in una inevitabile lotta della mia verità contro la tua verità, del mio piacere contro il tuo, dove ciò che prevale è la violenza, e ad essere sconfitta è la dignità dell'uomo e la sua speranza di pienezza e di felicità vera.
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