Di Efeso, visse tra il VI e il V secolo. Di carattere aristocratico e sdegnoso, non ebbe maestri e scrisse con stile originale e oscuro, per poter essere capito solo da chi avesse un adeguato livello intellettuale e culturale.
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DIELS - KRANZ, Frammenti dei presocratici:
D - K 60: «La via in su e la via in giù sono una e la medesima»
D - K 74: «Non bisogna comportarsi come figli dei padri»
D - K 7: «Se le cose si mutassero in fumo a distinguerle basterebbe l'olfatto»
D - K 41: «Una è la sapienza: conoscere la mente che per il mare del tutto ha segnato la rotta del tutto»
D - K 1: «Non intendono gli uomini questo Logos che è sempre né
prima di udirlo né quando una volta lo hanno udito, e per
quanto le cose si producano tutte seguendo questo Logos
è come se non ne avessero alcuna esperienza, essi che di
parole e di opere fanno pure esperienza, identiche a quelle
che io espongo distinguendo secondo la sua natura ogni
cosa e mostrando come è: ma agli uomini sfugge quello che
fanno da svegli e di quanto fanno dormendo non hanno il
ricordo»
D - K 62: «Immortali mortali, mortali immortali: viventi la morte di
quelli, morenti la vita di questi»
D - K 88: «La stessa cosa sono il vivo e il morto, il desto e il dormiente,
il giovane e il vecchio: questi mutando trapassano in quelli
e quelli ritornano a questi»
D - K 21: «Morte è quanto vediamo da svegli; sogno è quanto vediamo
dormendo»
D - K 51: «Non intendono come da sé discordando seco stesso concordi»
D - K 8: «Ciò che contrasta concorre e da elementi che discordano si ha la più bella armonia»
D - K 51 B: «Armonia che da un estremo ritorna all'altro estremo com'è
nell'arco e nella lira»
D - K 48: «L'arco (bíos) ha dunque per nome vita (bíos) e per opera morte»
D - K 49 A : «Nello stesso fiume entriamo e non entriamo, siamo e non siamo»
D - K 12 : «Il fiume in cui entrano è lo stesso, ma sempre altre sono le
acque che scorrono verso di loro: e anche le anime sono
evaporazioni delle acque»
D - K 36 : «Morte delle anime è diventare acqua, morte dell'acqua
diventare terra: ed è dalla terra che si fa l'acqua e
dall'acqua l'anima»
D - K 117 : «Uomo ubriaco un fanciullo lo guida: il piede gli vacilla e non
sa dove mettere il passo: egli ha umida l'anima»
D - K 118 : «L'anima secca è di tutte la migliore e più saggia»
D - K 53 : «Il conflitto (Pólemos) è il padre e re di tutte le cose: gli uni
rivela come déi, gli altri come uomini; gli uni fa schiavi, gli
altri liberi»
D - K 80 : «Bisogna sapere che la guerra è presente in tutte le cose, che
la giustizia è conflitto e che tutto accade necessariamente
come frutto di una lotta»
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